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Altra battaglia vinta

Schio Ragusa 76-75 dopo un tempo supplementare….altra dura battaglia della nuova sfida infinita vinta dalle nostre meravigliose giocatrici. Partendo dalla partita del girone d’andata dello scorso campionato, tra campionato e Coppa Italia siamo 7-3 per Schio, ma soprattutto fin qui uno scudetto e una Coppa Italia vinte dal Famila nel confronto diretto con le nuove rivali della Passalacqua.

Schio_VS_Ragusa_DSC7147Dopo la gara del girone d’andata, vinta da Ragusa (73-71) in casa al fotofinish contro una Schio senza la sua stella Chiney Ogwumike e in pieno coinvolgimento nell’Eurolega, in questa sede avevo scritto che restava il dubbio se fosse più preoccupato per il futuro coach Molino o il nostro coach spagnolo Miguel Mendez. Bene, dopo la battaglia di ieri sera gli stessi dubbi restano. Sì perché Schio ha vinto in casa di un solo punto, mentre all’andata perse appunto di due punti e qualora alla fine della regular season dovesse arrivare a pari punti con Ragusa, sarebbe seconda per colpa di quel misero punticino. Mendez & Co. sanno bene però che ieri la sua squadra ha vinto in extremis al termine di una sfida giocata con parecchie sue giocatrici importanti parecchio acciaccate. Tutti hanno visto quanto Ress fosse super incerottata, Yacoubou ha giocato su una gamba sola ed ha zoppicato per tutta la gara, Chicca era in panchina con la borsa del ghiaccio su un fianco ed ha praticamente disertato i primi due quarti. Schio intanto, da seconda in classifica, la settimana scorsa in campo neutro ha vinto meritatamente la Coppa Italia proprio contro le rivali siciliane. L’ultima Coppa Italia sommata alle gare 4 e 5 dello scudetto dello scorso anno e alla sconfitta di ieri sera può iniziare a mettere un po’ di pressione psicologica sull’Eirene basket Ragusa che fin qui ha sempre fatto davvero fatica a battere nei momenti che contano il nostro squadrone. Ragusa, d’altra parte, si rende però sempre più conto che può giocare alla pari con Schio sia in casa, forte dei suoi 4.000 caldissimi e rumorosissimi tifosi, che al Palacampagnola. La sfida diventa sempre più affascinante ed incerta.

Guardando al resto della stagione regolare, Schio psicologicamente resta lì ad inseguire, perché innanzitutto è ancora a -2 p. da Ragusa che dovrà disputare una gara in meno e quindi l’aggancio almeno nei punti in classifica Schio dovrà ancora dimostrarlo sul campo, provando a vincere tutte e cinque le partite rimaste in soli 29 giorni! Questo fisicamente sarà molto duro, ma psicologicamente può aiutare le orange a mantenersi sempre concentrate sul pezzo anche perché le ultime tre partite sono per il Famila davvero impegnative: Umbertide in casa, Lupe fuori e l’ultima in casa contro Napoli di coach Ricchini che ci ha battuto all’andata. Ragusa si gioca invece il primato nelle prossime tre gare: in casa contro le Lupe, a Cagliari in trasferta e infine in casa contro Venezia. Poi riposa e infine nell’ultima gara, ancora in casa, potrebbe festeggiare il primato contro il fanalino di coda Trieste. Psicologicamente a Ragusa nelle prossime tre partite non deve venire il “braccino corto” (termine rubato dal tennis), di cui due comunque saranno giocate in casa, staremo a vedere. Sta di fatto comunque che, a prescindere da come andrà a finire la regular season, con i playoff inizierà poi un nuovo mini campionato dove le sorprese possono ancora accadere.

Passando ad altri commenti sulla partita di ieri sera, i tabellini di valutazione della Lega dicono Schio 106 contro i 76 di Ragusa, a ennesima dimostrazione che nonostante un divario enorme del genere, i freddi numeri delle tabelle possono essere bugiardi, visto che la partita si è conclusa di un solo punto a favore di Schio agli ultimi secondi del 1° tempo supplementare. Le troppe palle perse (ben 27!) confermano una costante negativa del campionato fin qui disputato dalla nostra squadra che inoltre ieri sera, a causa delle precarie condizioni fisiche generali, ha fatto tanta fatica a difendere bene e in quei pochi momenti in cui l’ha fatto, ha creato nel punteggio degli allunghi o dei recuperi, riuscendo anche a vincere una partita che più di una volta è sembrata davvero andata persa.

Schio_VS_Ragusa_DSC7089Tra le orange spendo qualche parola per tre giocatrici che secondo me sono state maggiormente determinanti per la vittoria di ieri. La capitana Mascia, strepitosa in attacco e bene anche in difesa. Isa, che ha giocato stringendo i denti e trascinandosi una gamba per tutta la partita, è andata addirittura in doppia-doppia (16 p. + 11 rimb.), ha giocato ben 32 minuti incluso tutto il tempo supplementare ed è stata un ottimo esempio sia per le proprie compagne che per le giovani aspiranti giocatrici presenti al Palacampagnola o davanti agli schermi di SKY sport HD. Jo Anderson, anche lei un esempio costante di dedizione, intelligenza tattica, concentrazione e soprattutto di educazione in campo, visto che, nonostante la grinta con cui gioca, non protesta mai e non ha mai screzi con le avversarie…..”well done Jo!”. Una curiosità che spero sia di buon auspicio per noi per il futuro. Credo che ieri sia stata la prima volta che Pierson abbia perso al Palacampagnola. In passato con Kosice (nostra bestia nera in Eurolega) aveva sempre vinto e ieri sera, nonostante i suoi 23 p., ha perso.

Chiudo con un commento su alcune reazioni di una parte (una piccola minoranza per fortuna) del pubblico di casa che ha fischiato e mugugnato contro Iva Sliskovic ed ha esortato l’ingresso di Giò Sottana dopo alcune giocate non proprio felici di Giulia Gatti. L’avevo scritto anche nel pezzo del volantino consegnato ieri sera prima della partita: fischi, malumori e mugugni non servono. Il pubblico di Schio è sempre stato il 6° uomo in campo e deve continuare ad esserlo tale, a maggior ragione quando si gioca contro squadre forti ed agguerrite come Ragusa. In generale bisogna tifare per la propria squadra, mai contro quella avversaria e men che meno demoralizzare le proprie giocatrici. Chi ha praticato lo sport sa che tutto ciò è controproducente perché si mette ancora più in difficoltà la propria giocatrice che diventerà ancora più insicura perché si sentirà gli occhi puntati addosso. Concordo e lo ribadisco che Iva fin qui ha spesso dimostrato di non essere una tipica giocatrice orange, cioè di non avere quella grinta e quella voglia di battere l’avversario. Capisco che Giulia Gatti, dopo essere stata mvp dello scorso campionato, in questa stagione stia trovando parecchie difficoltà dovute forse alla concorrenza interna agguerrita in Giò Sottana e Kata Honti e dal fatto che è al 1° anno con la nuova squadra, però tutto ciò non giustifica affatto fischi e mugugni. Certi spettatori non siamo abituati a vederli al Palacampagnola e in futuro ne facciamo volentieri a meno.

Forza Famila…….you’ll never walk alone!

Nico da Magrè.

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