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Certi amori

Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano…

Credo che Venditti abbia colto perfettamente il rapporto d’amore che c’è tra il Famila e Isabelle Yacoubou.

230051_1861902959762_2048823_nIsa, come ben ricordiamo, arriva nell’estate del 2010 alla corte di Cestaro e Sandro Orlando. Insieme a lei altre due giocatrici destinate a lasciare un segno indelebile nel cuore di tutti i tifosi scledensi: Janel McCarville e Liron Cohen.

Isa, però, inizia la sua carriera a Tarbes, squadra in cui milita ben sette anni e con cui vince il titolo francese, prima di lasciare la Francia ed arrivare in Italia. A Schio non si fa mancare nulla: fa en plein, battendo l’allora storica avversaria di Schio, Taranto.

Noi tifosi, purtroppo, sapevamo che una giocatrice così non sarebbe potuta restare a lungo, e infatti nell’estate del 2011 prepara le valigie e vola in Spagna indossando la casacca del Ros Casares Valencia. Manco a dirlo Isa vince anche quello che non aveva vinto con Schio: è sul tetto d’Europa vincendo l’Eurolega. Nell’estate del 2012 si prende pure la medaglia d’argento olimpica a Londra. Firma l’anno seguente con Mosca ma vince poco perchè, come ben sappiamo, in Russia domina una certa Ekaterinburg, ma Isa viene inserita tra le otto giocatrici che possono ambire al premio di miglior giocatrice europea.

L’ estate seguente arriva l’argento agli Europei in Francia e il trasferimento a Fenerbahce, squadra in cui vince la Supercoppa del Presidente.

Arriva, dunque, il momento per Isa di uscire dal giro europeo: si trasferisce in Cina all’Heilongjiang Chenneng in cui è chiaramente la star assoluta. In questo campionato la squadra di Isa si scontra contro quella di Griner, vincendo con un’Isa strabiliante da 31pt.

Per fortuna nostra, però, la squadra di Isa viene squalificata dal campionato per essersi rifiutata di giocare l’overtime dopo aver subito il pareggio in una partita già terminata. La squadra avversaria era quella militare, Isa, quindi, si trovava a giocare contro tutto e tutti, arbitri compresi. In Cina sono ben più avanti rispetto a noi e hanno anche l’istant replay che gli arbitri sono obbligati a consultare se la squadra lo richiede. Suona la sirena, la squadra militare segna, punteggio in parità, con il canestro realizzato a tempo chiaramente scaduto. La squadra di Isa richiede l’istant replay ma gli arbitri non lo consultano perché pare che le telecamere non funzioni. L’Heilongjiang chiede allora di utilizzare le proprie riprese visto che hanno un operatore dedicato che segue la squadra in tutte le partite. Niente da fare. La squadra di Isa è su tutte le furie, si rifiuta di giocare il supplementare e abbandona in blocco il campo da gioco. Tre giorni dopo arriva la senteza: Heilongjiang squalificata dal campionato cinese.

Isabelle e SimoneIsa fa dunque ritorno a casa dal marito livornese. Subito arrivano proposte per lei, Kursk, Praga, Kayseri, ma lei non ha dubbi: Schio.

L’amore per l’Italia l’ha portata magari a non vincere nulla quest’anno, a giocarsi lo scudetto fino all’ultimo respiro con Ragusa, magari ha rinunciato anche a bei soldoni ma lei ama Schio, ama la sua gente, ama il nostro paese e vi garantisco che non ha pensato un attimo a porre la firma sul contratto.

Come avete potuto leggere ad Isa piace vincere, a Schio anche, binomio perfetto.

Francia, Italia, Spagna, Russia, Turchia, Cina, Italia. Venditti aveva proprio ragione, l’amore fa giri immensi ma poi ritorna.

E allora bentornata Isa, non vediamo l’ora di rivederti indossare i nostri colori…sui tuoi capelli!

Ciro Scauzillo

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1 Comment

  • Nico da Magrè
    28 Dicembre 2014 16:59

    Il ritorno di Isa è fantastico e riporta in alto il morale, l’entusiasmo e le motivazioni a tutto l’ambiente orange. Sicuramente Isa è in grado di colmare l’assenza di Ogwumike e se Chiney dovesse davvero rientrare più avanti (fonte Gazzetino) sarebbe un duo stellare, altrimenti resteremmo ancora monchi di una lunga. E’ dall’inizio della stagione che sostengo che, per far bene in Eurolega e vincere i due trofei più importanti in Italia vista l’accresciuta competitività, 3 lunghe sono poche. La scorsa stagione per vincere il campionato a gara 5, disputata in casa, contro quella Ragusa (secondo me meno forte di quest’anno) avevamo 4 lunghe: Larkins, Godin, Nadalin e Ress….adesso sono solo in 3 e con i dovuti raffronti che lascio fare a ciascuno. Se la società sa che Chiney non potrà più rientrare, neanche per la parte “topica” della stagione (leggi Final 4 Coppa Italia e play-off), forse è meglio che cerchi una 4^ lunga: io propongo la giovane italo-americana Emily Correal (nel giro della nazionale italiana), già impredicata a venire a SCHIO durante la scorsa estate e che a Cagliari ha poco minutaggio. Intanto un GRAZIE enorme ad Isa per aver scelto di tornare qui a SCHIO. Non vedo l’ora di rivederla con la maglia orange del Famila e di risentire il coro dei Kommandos: A-E-I-O-U: Yacoubou!

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