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Dubbio amletico

Dopo la sconfitta di misura al foto-finish (73-71) nello scontro al vertice giocato fuori casa contro Ragusa, con il canestro della vittoria segnato dalle padroni di casa a 12” dalla fine, il dubbio amletico che mi assale a caldo a fine gara è: a questo punto della stagione, chi deve essere più preoccupato tra Molino e Mendez?

Si perché stasera, in sintesi, è successo quanto segue:

  • Il Famila ha perso in maniera rocambolesca solo a fine gara giocando fuori casa contro oltre 3.000 spettatori indiavolati.
  • Il Famila non ha schierato per infortunio (speriamo non sia grave) la sua punta di diamante Chiney Ogwumike.
  • Il Famila ha condotto la gara per quasi tutto l’incontro, fino ad un massimo di +11 nel 2° Q (quanto rammarico!!!).
  • Il Famila ha perso pur tirando col 50% da 2p. contro il 49% di Ragusa e soprattutto con il 52,4% da 3p. (ben 11 triplone su 21) contro il 33,3% di Ragusa (solo 3 triple su 9) ed ha preso ben 34 rimbalzi contro i 27 di Ragusa.
  • Il Famila ha tirato solo col 40% i tiri liberi (4/10) contro l’87,5% di Ragusa (ben 14/16). E qui sta numericamente la chiave della sconfitta. Una squadra che si reputa “grande” e con giocatrici blasonate come Masciadri, Macchi, Sottana e Gatti, ha perso la gara forse proprio dalla linea della carità. Dei 6 tiri liberi sbagliati, bastava averne segnati il 50% e staremmo forse qui a parlare di una vittoria di Schio, magari anche di uno striminzito +1, ma pur sempre si sarebbe vinto, lasciando tanta frustrazione alle avversarie ragusane.
  • Ragusa ha segnato 40 dei suoi 73 punti con la sola coppia di americane Pierson-Walker. Schio ha portato ben 4 giocatrici in doppia cifra: Macchi, Masciadri, Sottana ed Anderson…..e mancava Chiney!
  • Ho trovato l’arbitraggio un po’ casalingo. Oltre alla differenza nel numero di tiri liberi (10 Schio contro 18 Ragusa), mi è parso emblematico che ogni qual volta il Famila tentasse la fuga, ecco che sono arrivati fischi contro Schio per falli dubbi (soprattutto contro le poche lunghe di Schio), i 3” in area (su Kata Honti!…e mai fischiati a Ragusa che ha invece giocato tantissimo nel pitturato visti i tanti “mismatches” che si sono creati per la mancanza di lunghe di Schio), qualche infrazione di passi dubbia.

Alla fine delle suddette considerazioni mi accorgo che mi sorge anche un altro dubbio amletico: vuoi vedere che sia proprio l’anno che a Ragusa va tutto bene (hanno tra l’altro Pierson che già ai tempi di Kosice era la nostra bestia nera) e che il Famila dopo tantissime vittorie consecutive in Italia questa stagione deve pagare dazio, oppure si tratta solo di un periodo favorevole a Ragusa, mentre nel momento che conterà, Schio gliele restituirà con i dovuti interessi? E’ ovvio che, da tifosi orange, possiamo solo che sperare nella seconda ipotesi.

Dubbi amletici a parte, tornando ai fatti di casa nostra, dopo questa amara e bruciante sconfitta, mi permetto di fare qualche riflessione.

  • La squadra di quest’anno con sole 3 lunghe, di cui 2 di valore medio, fa e farà molta fatica sia in Eurolega che contro i top teams italiani.
  • Stasera Mendez ha ritardato nell’apportare tempestivamente alcune contromisure difensive. Es.: nel 1° Q Ragusa era inizialmente in difficoltà, ma con l’ingresso di Gonzalez hanno ricucito lo svantaggio. Honti faceva fatica a difendere sulla veloce play italo-argentina e Mendez ci ha messo un po’ prima di far entrare la ex Giulia Gatti. Altro es.: visto che c’erano solo due lunghe di ruolo e che nel corso della gara erano gravate di falli, forse Mendez poteva iniziare a mescolare prima le carte in difesa e successivamente con più frequenza, alternando quella a uomo con quella a zona (soprattutto la 3-2).
  • Ad Iva Sliskovic, che Mendez ha voluto qui a Schio visto che l’ha allenata in passato, faccio una piccola esortazione e cioè di cercare di diventare il più presto possibile una vera “orange” e cioè una giocatrice più grintosa e più determinata, soprattutto in partite al limite della bolgia come quella di stasera a Ragusa. Anche oggi su questi aspetti l’ho trovata un po’ altalenante e con qualche lacuna.
  • Infine una tiratina di orecchie la faccio in parte a Giorgia Sottana, ma soprattutto a chi ha inserito la nuova regola assurda secondo la quale dopo il rimbalzo offensivo scattano i 14” invece dei 24”. L‘obiettivo della nuova idea è stato quello di creare ancora più spettacolo e più velocità in attacco. La realtà è che, in generale, dal momento in cui la palla tocca il ferro, viene poi preso il rimbalzo in attacco, la palla va spesso fuori (ben distante dal pitturato) e gli esterni si trovano spesso tra le mani delle vere “patate bollenti”, visto che solitamente 5/6” sono già trascorsi. Ne vengono fuori delle giocate improbabili con molti tiri della disperazione che sono l’antitesi dello spettacolo….insomma per me è una regola “boomerang”! Il rimbalzo d’attacco, in media così difficile da prendere ha sempre avuto il valore di quasi un canestro (in media da 2p.), adesso il tutto viene spesso vanificato da questa regola che non condivido affatto. Infatti sul 71-71, nel penultimo attacco del Famila, Giorgia riceve palla da un’ottima smanacciata da rimbalzo d’attacco di Sliskovic (vedi Iva che ti faccio anche i complimenti quando li meriti?). E’ vero che i 14” passano molto in fretta, ma è anche vero che forse l’esperta Giorgia con un po’ più di lucidità poteva giocare meglio quella palla, visto anche che Ragusa era in bonus….anche se onestamente stasera ai tiri liberi il Famila ha tirato con percentuali da mini-basket e non so se questo pensiero sia passato per la testa di Giò che è voluta egoisticamente entrare nel pitturato prendendosi un tiro ad alto rischio di difficoltà, sbaglaindolo. Nel capovolgimento di fronte, Ragusa ha trovato con la solita Walker (che ha anche il tiro dalla media distanza) il canestro della vittoria.

E’ mio solito terminare sempre con una dose di ottimismo, si perché penso proprio che se Atene (Schio) stasera piange, Sparta (Ragusa) non ride e qualora Ragusa ridesse troppo, allora rispondo con un: “ride ben chi ride ultimo”. La maggior parte delle orange hanno da tempo dimostrato di essere delle vere campionesse con tantissimo orgoglio e sono quindi speranzoso che questa sconfitta possa essere la svolta della stagione. Un esempio di stasera sul valore e sull’orgoglio delle scledensi? Chicca dopo essere appena entrata, a freddo spara un tiro da 3 e lo sbaglia clamorosamente (per lei), con un cosiddetto “air ball”. Parte del pubblico ragusano, da incompetente, l’ha fischiata. Subito dopo Super Chicca ha bucato la retina da due e da tre a ripetizione con canestri che hanno lasciato tutti con la bocca aperta…. “a buon intenditore, poche parole”!

Forza Famila….You’ll never walk alone!

Nico da Magrè

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