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Fumagalli e Gatti affondano ancora Sarcedo

Mentre il campionato di serie A3 osservava un turno di riposo per dar modo alle otto migliori squadre della terza serie nazionale di contendersi la Coppa Italia di categoria nella tre giorni di grande basket di Castel Carugate (per la cronaca la finale sarà tra Pesaro e Santa Marinella), ad Albino andava di scena il recupero della seconda giornata del girone d’andata. La partita si sarebbe dovuta disputare l’otto febbraio ma, per mancanza di disponibilità dell’avvenieristico palazzetto di Alzano Lombardo, è stata posticipata a ieri sera. La fatalità ha voluto che proprio sabato scorso si giocasse la gara di ritorno a Sarcedo tra queste due squadre con le ospiti che hanno conquistato la vittoria per 49-52 con la tripla di Reggiani che all’ultimo secondo si è spenta sul ferro.

Una vittoria salutata dai giornali locali come l’impresa dell’anno ritenendo, a torto, che, essendo Sarcedo una società satellite del Famila Schio, possegga come la squadra madre le capacità per dominare il campionato di categoria e che possa ambire a conquistare lo scudetto under 19. I giornalisti locali, probabilmente, non conoscono allora le vere eccellenze del basket giovanile nazionale: Sesto San Giovanni, Reyer Venezia, Bologna, per citarne alcune. In serie A3, invece, è stato netto il dominio di Alpo in regular season e in puole promozione e della Magika Castel San Pietro che, grazie a un’eccellente seconda fase, ha conquistato la promozione diretta in serie A2 come le veronesi.

Sarcedo, invece, ha visto rivoluzionare la propria squadra quest’anno con le partenze illustri di tutte le giocatrici classe ‘94: Fanton, Corà e Peron si sono accasate a San Bonifacio, Prospero tra varie chiamate di società importanti ha scelto la Velco Vicenza, mentre Zanetti è addirittura sbarcata in serie A1 a San Martino di Lupari. Il nuovo coach Stazzonelli ha così raccolto un gruppo come sempre giovane e con poca esperienza in campionati senior. Gruppo al quale, con l’inizio del nuovo anno, si è aggregata anche Reggiani per recuperare il ritmo partita visti i pochi minuti di utilizzo in prima squadra. Una formazione, insomma, costruita per crescere e che ha salutato l’inaspettato approdo alla poule promozione come una vera impresa e che ha deciso di giocare questa seconda fase del campionato senza particolari aspettative. D’altronde coach Stazzonelli ha sempre sottolineato quanto l’interesse suo e della società verta più sul campionato under 19 che sulla serie A3.

Ecco allora che, analizzate sotto questa luce, le vittorie di Albino su Sarcedo, pur mantenendo la loro importanza, perdono parte del fascino mistico di cui i giornali locali le hanno avvolte. Tanto più che, soprattutto ieri sera, le bergamasche hanno conquistato i due punti grazie alla grandissima classe ed esperienza di Gatti e Fumagalli: entrambe classe ‘85 hanno costruito insieme 48 dei 59 punti totali delle padrone di casa. Le restanti otto giocatrici, invece, han messo insieme la miseria di 11 punti. Sarcedo, invece, non ha trovato nelle giocatrici di maggior talento di cui dispone, Mosetti, Reggiani, Ercoli, le certezze che andava cercando. Reggiani ed Ercoli, tra l’altro arrivavano da una seduta di allenamento pomeridiano con la prima squadra in preparazione alla sfida di oggi con Orvieto. Nonostante Fumagalli e Gatti avessero aperto la partita a suon di triple (fil rouge di tutta la gara) le vicentine sono sempre riuscite a rimanere a contatto con le padrone di casa, pur non riuscendo mai, se non in un’occasione al termine del primo quarto di gioco, a condurre la gara. Nonostante le difficoltà e il dispendio di energie di una difesa a zona giocata praticamente per tutti i 40’, Sarcedo sotto 52-40 a inizio dell’ultimo quarto di gioco, è riuscito a mettere a segno un parziale di 7-0 che avrebbe potuto riaprire la partita se Tessaro fosse riuscita a completare il gioco da tre punti su un’azione di contropiede: invece il suo zero su due dalla lunetta e l’ennesima tripla di Fumagalli dall’altro lato del campo hanno chiuso la gara con un paio di minuti d’anticipo.

Un ultimo pensiero, invece, va di diritto al pubblico, o almeno alla fetta di pubblico, che assiepava gli spalti del Palasport di Alzano ieri sera. Il quotidiano grido di dolore di società e appassionati per la carenza di spettatori nel basket femminile è noto e condiviso da tutti. Quanto sarebbe bello che ogni palazzetto fosse sempre affollato da un gran numero di tifosi come accade negli States sia per la WNBA che per i campionati di college. Un pubblico istruito, colto e che segue la propria squadra per divertimento e amore per lo sport forse è pura utopia. Ieri sera, però, nel settore centrale degli spalti del Palasport di Alzano dominava l’ignoranza cestistica più pura suffragata dalla certezza dell’avere sempre la ragione dalla propria parte. Chiedere che il pubblico possieda una cultura cestistica forse è troppo, ma sperare nell’umiltà di tacere invece di aprire bocca per gridare fandonie forse non sarebbe così irrealizzabile.

Fassi Albino – Basket Sarcedo 59-50 (17-19, 33-27, 44-39)

Fassi Albino: Celeri 3, Gatti 21, Lissana 2, Locatelli 2, Fumagalli 27, Carrara 4, Morandi 0, Devicenzi 0, Bettonagli 0, Lussana 0.

Basket Sarcedo: Cattelan 0, Tessaro 4, Frigerio 4, Reani 3, Casarotto 4, Mosetti 6, Ercoli 15, Reggiani 9, Minuzzo 5, Rigoni ne.

Nicolò Dalle Molle 

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