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Kosice sempre più bestia nera

Se stasera ci si voleva togliere la soddisfazione di sfatare il tabù Kosice, le premesse davano davvero pochissime speranze.

Kosice 1Kosice è arrivata con l’organico al completo e in piena forma (la settimana scorsa in casa contro Ekaterinburg se la sono giocata ad armi pari soccombendo solo nel finale di soli 4 p. contro il dream team di Eurolega), mentre  nel Beretta Famila non c’è ancora il pivot titolare da inizio stagione, Jo entra in campo stoicamente trascinandosi la gamba infortunata oltre all’armatura intorno al ginocchio malandato, Giò è molto lontana dalla sua forma migliore dopo l’infortunio che l’ha tenuta fuori dalle partite ufficiali per oltre un mese e poi è mancato proprio stasera il condottiero per i noti e nobili motivi familiari. Intendiamoci subito, non voglio togliere nulla al bravo e fedele Giustino che stimo tantissimo, però due teste pensano sempre meglio di una sola e poi ci sarà un motivo se Miguel è uno dei migliori coach emergenti del basket femminile europeo degli ultimi anni.

Con tutte queste premesse solo un miracolo sportivo poteva far vincere le orange stasera, in certi casi il 6° uomo del Palacampagnola aiuta, ma non riesce a dare una spinta così forte, stasera francamente mi sarei aspettato un po’ più gente. Ma purtroppo quando giochiamo contro Kosice per una serie incredibile di motivi, la vittoria ci sfugge. Oltre ai vari handicap suddetti, con Kosice si crea sempre un’energia negativa contro di noi. Ad esempio, quante palle vaganti o quanti contrasti fortunosi sono finiti comodi nelle mani delle valorose avversarie? Una su tutte, in un momento topico della gara, la grande stoppata di super Chicca che nel 99% dei casi termina con una palla conquistata dalle nostre, magari con un contropiede vincente e che stavolta finisce nuovamente con la palla tra le mani della stessa giocatrice avversaria che è stata appena stoppata e che si ritrova libera proprio davanti al canestro e segna due facili punti. Aggiungiamo anche qualche giocatrice (la nervosa Leuchanka su tutte) e la panchina di Kosice che sono stati graziati più volte da falli tecnici non fischiati. E pensare che il miracolo sportivo sembrava potesse avverarsi, visto che ad inizio gara con un fulmineo 12- 4 il Beretta Famila ha provato a scappar via e ad entusiasmare il proprio pubblico. Poi però, risistemata la difesa da parte dell’allenatore di Kosice, aggiungi la maggiore precisione al tiro delle avversarie e la mancanza di punti e di difesa forte della nostra panchina, le avversarie hanno ribaltato il tutto ed a fine 2° quarto eravamo sotto di 9 (prima erano stati toccati anche i -14). Il miracolo sportivo si ripresentava nuovamente a fine gara quando da -12 a poco più di 2 minuti da giocare si era a soli -5 con l’inerzia della gara per le orange. Il Beretta Famila ha una rimessa comoda proprio sotto il canestro delle avversarie che, tra l’altro, erano anche in bonus. E lì purtroppo avviene il pasticcio di Giò che getta la palla addirittura nella nostra metà campo, una vera doccia fredda per tutti noi sugli spalti e per le sue compagne di squadra. Da lì in poi il fallo sistematico delle nostre, quasi sempre su Pierson (tra le migliori tiratrici dell’Eurolega) non è servito, visto che la gara è terminata con un pesante -10 finale (57-67) che significa molto probabilmente addio al 2° posto del girone e la settima vittoria su sette gare in Eurolega di Kosice contro di noi. A questo punto spero solo che in futuro, per un po’ di anni, il caso voglia che non incontriamo la squadra slovacca, vera bestia nera del Beretta Famila in Europa.Negli ultimi anni le orange hanno compiuto grandi imprese battendo ex campioni o vice-campioni d’Europa come Spartak Mosca, Salamanca, Fenerbhace, Rivas Ecopolis, ma Kosice resta ancora un tabù, incredibile! Comunque onore al merito delle avversarie che hanno una squadra di alto livello e completa in tutti i reparti, affiatata, forte in difesa e con parecchie giocatrici dalle mani educate.

Kosice 2Quanto alle nostre valorose giocatrici, innanzitutto un grosso applauso a tutte quelle che sono entrate in campo per il grande impegno che non è mai mancato. Anche stasera super Chicca ha dimostrato il suo talento infinito nonostante il minutaggio eroico (ben 35 min., la più utilizzata) e in assoluto si è messa su un gradino sopra tutte le giocatrici che sono entrate in campo (più di Bojovic o Pierson). Molto bene Ress sempre combattiva e preziosa soprattutto in Eurolega e la solita Elò (un po’ penalizzata dagli arbitri per le botte che ha preso e per quelle che non ha dato!). Jo non può essere valutata in questo tipo di partite, mentre le altre, chi più (Giò e Jenifer), chi meno, sono andate spesso in difficoltà. Kosice difendeva forte, le nostre hanno fatto tanti tiri forzati allo scadere dei 24 sec. e senza un pivot di ruolo che sappia giocare nel pitturato spalle a canestro e che attiri parte della difesa avversaria, si fa fatica ad inventare soluzioni efficaci, soprattutto se ti manca un’esterna (vedi Jo) di ruolo e se più di un’altra tra guardie ed ali piccole stasera aveva le polveri un po’ bagnate (Kata, Giò e capitan Mascia). Secondo me è poi evidente che a questa squadra manchi una vera play-maker di ruolo, veloce, aggressiva in difesa, che sappia giocare bene il pick&roll (adesso manca anche il pivot di ruolo per giocare con più efficacia il pick&roll) e che abbia un po’ di punti nelle mani. Per me Kata e Giò sono le classiche play-guardie, io parlo invece di una play pura come lo era lo scorso anno Kathy Wambe (ricordate che partite in Eurolega, ricordate che è stata MVP della finale scudetto?) o in passato la grande capitana Betta Moro o il 1° anno di Liron Cohen. Fino ad oggi Kathy e Jantel non sono state ancora sostituite con giocatrici di pari ruolo. D’altra parte Ress, Kata e Jo (in sostituzione dell’infortunata Danielle McCray, peccato davvero che anche Jo si sia infortunata anche lei gravemente), oltre a Sprea e Reggiani (per il campionato italiano) sono stati sicuramente buoni acquisti per rinforzare la squadra dello scorso anno. Alcuni “rumors” di mercato parlano di un doppio arrivo a gennaio, sia una play-maker pura che la classica pivottona………..chissà, si vedrà!

Concludo con tre messaggi di speranza ed ottimismo. 1) La società (che non ci stancheremo mai di ringraziare, visto che da anni siamo il top-club italiano) vedendo Kosice avrà sicuramente avuto una conferma di come si costruisce una squadra che vuole realmente ambire alle semi-finali di Eurolega. 2) Se con tutte le mancanze e le sfortune di stasera, le nostre valorose ragazze sono riuscite ad accarezzare l’impresa, figuriamoci quando saranno al completo. 3) Rituffiamoci nel campionato italiano dove lì sì che siamo ancora favoriti e dove a breve abbiamo due incontri importanti: il derby di domenica prossima a S.Martino di Lupari (occhio all’insidia dei derby!) e poi la rivelazione Ragusa nel nostro tempio del basket dove dobbiamo far capire chi detta legge in Italia! E adesso più che mai tutti uniti ad incoraggiare le nostre beniamine. Arrivederci a “molto” presto, soprattutto a chi domani sera sarà presente alla cena di Natale con la squadra.

Forza Famila! You’ll never walk alone!

Nico da Magrè

La partita

 

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